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"Stivali a Monte Sole" narra l’inaspettata amicizia tra un animale domestico, l’asino, e uno selvatico, la lupa, sull’Appennino tosco-emiliano, mentre imperversa la Seconda guerra mondiale. Si svolge durante uno dei momenti più terribili, il maggiore eccidio di civili nell’Europa occidentale occupata dai tedeschi, quello di Monte Sole. Anziani, donne e bambini furono allora trucidati in un fazzoletto di terra montuoso compreso tra i comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, nel bolognese, spazio di azione della brigata partigiana Stella Rossa e che oggi è diventato il Parco Storico Regionale. Questa terra tra boschi, monti e calanchi è rimasta disabitata per moltissimi anni a venire proprio a causa della guerra ai civili e dell’operazione militare contro quella brigata e il suo comandante Mario Musolesi, detto Lupo. Quella strage, compiuta tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 ha annientato la possibilità stessa della vita e dell’abitare in quei luoghi, almeno fino a quando le parole hanno cominciato di nuovo, lentamente, a dare senso al silenzio. "Stivali a Monte Sole" è il primo libro sull’eccidio di Monte Sole per bambine e bambini a partire dai 9 anni. La sua autrice, Giulia Casarini, lo ha scritto di getto nel 2008 e la prima edizione, per Falzea, è uscita nello stesso anno. La seconda ristampa è del 2015 per Pendragon. Ora la terza edizione esce per Bacchilega Junior, una casa editrice per bambini e ragazzi che da due anni ha ripensato la propria linea e si occupa di progetti editoriali afferenti al tema della memoria e della Resistenza. Il titolo della collana con questo approccio è “Parole Resistenti, Sentieri Differenti”. La nuova edizione, a distanza di 18 anni dalla prima, è anche una favola contemporanea quanto mai attuale. Un monito all’umanità sulle conseguenze dello stravolgimento dei suoi valori, contro l’utilizzo della violenza in ogni contesto e della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali tra gli stati. Una metafora di quel silenzio cominciato con il primo sparo in quei giorni terribili e durato più di sessant’anni a causa dell’insabbiamento dei 695 fascicoli relativi alle stragi nazifasciste, compresi i diciassette ex militari nazisti sottoposti a processo presso il Tribunale Militare di La Spezia solo tra il febbraio 2006 e il gennaio 2007, processo testimoniato nel film documentario “Lo stato di eccezione”. Come se fino ad allora, «solo gli animali, e il bosco, e la natura fossero in grado di dire l’indicibile» (dalla prefazione di Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi). La nuova edizione rivede completamente il libro con le illustrazioni di Arianna Papini, e una nuova veste grafica in grado di poter continuare, con l’incisività e la correttezza storica delle sue scelte iconografiche, a mettersi al servizio della Memoria e della Storia. Ad essa si aggiunge inoltre un nuovo approfondimento tematico, la postfazione di Daniele Aristarco, che interroga e allo stesso tempo fornisce strumenti utili a insegnanti ed educatori per il loro lavoro quotidiano nelle classi, nelle comunità e nei gruppi. Età di lettura: da 9 anni.
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