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E se la violenza fosse solo un'interfaccia?
E se il gioco non finisse quando spegni il visore?
E se il mondo che chiami realtà fosse solo una versione beta?
Nel 2173 l'intrattenimento ha superato ogni limite. La Game Enterprise ha creato qualcosa di più di un videogioco: una matrice totale in cui combattere, uccidere, desiderare e morire non ha conseguenze. O almeno così sembra.
Turok, guerriero leggendario. Giulian, player ossessionato dall'esperienza. Alan, predatore senza freni. Emma, seduzione programmata. Peter, tecnico che inizia a vedere ciò che non dovrebbe esistere.
Personaggi diversi, vite estreme, un unico sistema che li osserva, li usa e li consuma.
Ogni sessione aumenta il punteggio. Ogni scelta riduce l'umanità. Ogni disconnessione lascia cicatrici che non dovrebbero attraversare lo schermo.
Matrice Cyberpunk è un romanzo di fantascienza oscura e disturbante che fonde:
Un mondo dove religione, gioco, sesso e potere sono solo moduli intercambiabili. Un sistema che promette libertà mentre riscrive il cervello.
Non è una lettura comoda.
È una discesa.
E una volta entrato, la Matrice potrebbe non lasciarti più uscire.
Un "gioco" in cui emerge la vera natura e i desideri dei protagonisti, una realtà che incatena e avvinghia ognuno di loro attraverso sofisticati chip nel cervello, tanto da rendere la partecipazione a queste "sessioni" una vera e propria dipendenza. Laddove persino la cosiddetta "vera realtà" viene messa in dubbio: Jack Bauer entra in contatto con un gruppo di "sovversivi" che ha come obiettivo smascherare la falsità che li avvolge; Peter, dipendente della Game Enterprise, subisce un potente shock mentre è collegato alla console e da allora, più che ammirare la normale quotidianità, osserverà terrorizzato una realtà nauseante (sarà quella vera?); infine John Anderson che nella "realtà" - da lui stesso definita una "prigione senza sbarre" - lavora insieme alla polizia... in un progetto che ha come radice la creazione di un malware. Viene da chiedersi: la nostra vita, i nostri gesti, i nostri stessi pensieri, sono davvero parte del nostro vissuto? Abbiamo davvero un'essenza autonoma in grado di determinare e dominare il mondo così come lo vediamo? Possediamo la verità? - Blog Giuseppe Gallato
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